Hello 2023! Quando i "buoni propositi" diventano limiti
L'inizio di un nuovo anno è, molto spesso, carico di tante aspettative e speranze per il futuro. Non sempre, però, i "buoni propositi" sono motore propulsivo della motivazione.
02 GEN 2023 - Tempo di lettura: 4 min.
Lunedì, 2 Gennaio 2023.
L'inizio di un nuovo anno è, molto spesso, ma non sempre, carico di tante aspettative e speranze per il futuro.
Generalmente, intorno agli ultimi giorni di Dicembre, si è soliti fare un piccolo bilancio di ciò che è stato. A volte capita di sentirsi soddisfatti, altre volte un completo fallimento.
Il modo in cui noi stessi ci sentiamo, rispetto a ció che abbiamo fatto, non dipende in nessun modo dalle mirabolanti azioni che possiamo o non possiamo aver compiuto, ma dal valore che vi attribuiamo.
Anche le piccole cose, quelle più semplici, a volte addirittura banali, possono assumere un'enorme importanza, se sappiamo valorizzarle.
Questo significa che non è tanto importante il come facciamo le cose che facciamo, quanto il modo in cui le vediamo.
Per quanto riguarda invece i famosi "buoni propositi", ho voglia di raccontare un aneddoto che ho personalmente vissuto durante una delle mie ultime sedute del 2022.
Ho chiesto a P. quali fossero le cose che avrebbe desiderato cambiare di se stesso e della propria vita per l'anno a venire. Questa domanda era volta non solo a stimolare in lui una riflessione rispetto a quello che, a tutt'oggi, ancora sentiva di non aver risolto, ma anche a favorire una direzione precisa rispetto a quello che poteva essere il proseguimento del nostro lavoro.
P: "Mi stai chiedendo di stilare una lista di buoni propositi per il 2023?"
C: "Sì, visto che siamo alla fine dell'anno, potresti anche vederla in quest'ottica..."
P: "Ah no. Io non faccio mai una lista di buoni propositi. Sarebbe terribile per me arrivare alla fine dell'anno seguente e, guardandomi indietro, accorgermi di non essere riuscito a tener fede a nessuna delle cose che mi ero ripromesso avrei migliorato.
Ti faccio un esempio: se io ti dicessi che voglio perdere 12 kg in 6 mesi, questo può essere effettivamente un risultato facile da ottenere. 12 kg non sono poi molti e 6 mesi è un periodo di tempo piuttosto lungo. Così facendo, peró, potrei cominciare a procrastinare, ci sarebbe sempre un ottimo motivo per fare qualche piccolo sgarro, per concedermi quell'aperitivo in più. Tanto di tempo per recuperare ce n'è...
Preferisco pensare, invece, che quei 12 kg in 6 mesi, possano essere suddivisi in 2 kg al mese, che poi equivalgono a mezzo chilo a settimana. I chili sono sempre gli stessi, così come il tempo in cui mi sono prefissato di perderli. Ciò che è cambiata è la mia motivazione rispetto al raggiungimento di quell'obiettivo. Fare piccoli passi ogni giorno, in modo costante ed equilibrato, mi consentirà di ottenere quel miglioramento che voglio vedere. E farlo tutti i giorni, mi aiuterà ad ottenere e ad imparare una nuova e più salutare abitudine. Inoltre tutto questo aumenterà anche il mio senso di autoefficacia."
Io e P. poi ci siamo salutati come sempre, ma alla fine di quella seduta non gli ho chiesto, come spesso faccio, di dirmi cosa si portasse a casa dopo quel nostro incontro, perchè, quel giorno, è stato lui ad insegnare qualcosa a me. Ma è stato qualcosa di così semplice eppure di così saggio ed importante, che non ho potuto tenerlo solo per me.
E quindi, oggi, questo è ciò che mi sento di condividere: abbiate dei buoni propositi, pensate a tutto quello che avreste voglia di migliorare di voi stessi e poi cominciate a lavorarci, con costanza e con perseveranza, facendo tanti piccoli passi tutti i giorni. Perché è proprio con piccoli passi che si riescono a scalare anche le montagne.
Psicologa Psicoterapeuta iscritta all’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi del Veneto (nr. 9960) | P. IVA: 04611260276